Dall’ottobre 2025, la legge italiana ha riconosciuto all’Obesità l’identità di malattia.
Sono ormai assodate le sue caratteristiche di cronicità, multifattorialità e gravità, poiché tende a recidivare ed è associata ad oltre 200 patologie, tra le quali numerose complicanze metaboliche e cardiovascolari.
Sono altresì note le implicazioni neurobiologiche nell’origine e nel mantenimento dell’Obesità.
La disregolazione neuroendocrina della fame e della sazietà, oltre che dei circuiti della ricompensa, della gratificazione e dello stress, giustificano la frequente associazione dell’Obesità con problemi psicologici, patologie psichiatriche e con il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED).
Per la sua complessità neurometabolica, comportamentale, psicologica e sociale, oltre che una condizione clinica, l’Obesità è da considerare un problema sistemico, che i modelli di cura tradizionali e standardizzati non riescono più a fronteggiare.
Le principali Società Scientifiche condividono la necessità di un cambiamento di paradigma di cura, ed hanno intravisto la possibilità di una gestione efficace in un’assistenza terapeutica multispecialistica, multimodale integrata e sequenziale, dove la scelta dei trattamenti si fonda su criteri di fenotipizzazione e di cura continua, con follow up a vita.
I recenti progressi terapeutici con i farmaci agonisti del recettore del GLP-1, hanno dimostrato una efficacia significativa nella riduzione del peso corporeo e nel miglioramento del rischio cardiometabolico, come evidenziato nel SELECT trial, per cui oggi possiamo auspicare ad una perdita di peso “di qualità”. Gli approfondimenti di neuroscienze hanno confermato l’azione incisiva dei GLP1-RA anche sulla componente edonica della fame e sugli aspetti ossessivi del “food-noise”.
L’attenzione sui nuovi farmaci incretinici sta segnando una nuova fase nella gestione dell’Obesità e la loro modulazione sta assumendo un ruolo significativo nella sfida del mantenimento dei risultati in termini di calo ponderale, prevenzione delle ricadute e benessere complessivo.
L’evento intende approfondire il ruolo della integrazione tra strategie terapeutiche riabilitative (riabilitazione nutrizionale con approccio non prescrittivo- metodo Intuitive Eating e psicoterapia cognitivo-comportamentale) e trattamento farmacologico dell’eccesso di peso con GLP1-RA, nella costruzione di percorsi multidisciplinari di cura ambulatoriale continua dell’Obesità.
Per una patologia cronica, il contesto di cura sistemica e centrata sul paziente, si pone come proposta per un’assistenza nel lungo termine, finalizzata alla stabilizzazione degli obiettivi conseguiti, che vanno ben oltre il calo di peso.